Il divieto di raccolta delle chiocciole selvatiche

da 13 Dic 2017Curiosità3 commenti

Dopo quasi 40 anni, la Regione Lombardia ha ottimizzato la L.R. 33 del 1977 con un la nuova legge per “la tutela e la conservazione della piccola fauna, della flora e della vegetazione spontanea“.
La Legge Regionale 31 marzo 2008, n. 10, prevede una tutela specifica per la fauna minore (invertebrati, anfibi e rettili, flora spontanea) e l’elenco di una “lista nera” delle specie alloctone animali e vegetali oggetto di monitoraggio, contenimento ed eradicazione.
La chiocciola è ricercata a scopo culinario, ma anche sterminata per i danni che reca negli orti. La sua popolazione, in Lombardia, è diminuita drasticamente negli ultimi anni. Per questo motivo la cattura di lumache (genere Helix e Cantareus) è vietata nei mesi da marzo a settembre, e in qualunque periodo dell’anno nelle ore notturne che precedono l’alba. Tra ottobre e febbraio la raccolta è consentita con il limite massimo di 30 individui per persona.
Acquistare le chiocciole di allevamento aiuterebbe a risanare quelle selvatiche, in modo che la natura possa fare il suo lavoro. Ricordiamo che l’ecosistema è come una complessa catena sempre in tensione: nel momento in cui un solo anello viene spezzato, l’equilibrio creato in milioni di anni viene a mancare, causando spiacevoli inconvenienti a tutti (uomo compreso).