La chiocciola: l’alimento più antico della storia

da | 22 Lug 2017 | Curiosità | 0 commenti

 

“Gli uomini han sempre mangiato le lumache, che tra l’altro erano più facili da catturare di un mammouth o anche di un semplice coniglio selvatico.”

Questa affermazione di Livio Cerini, gastronomo appassionato e raffinato gourmand, ci fa capire di quanto questo piccolo animaletto fosse importante nella dieta dei nostri antenati delle caverne. L’innocuità della chiocciola e la proverbiale lentezza, furono un handicap per l’animale ed un invito a pranzo per l’uomo. I nostri lontani antenati, tuttavia, non dimenticarono la lumaca neanche quando da cacciatori, dedicarono i loro sforzi ad animali di maggior taglia. A far da testimone sono stati dei ritrovamenti nelle caverne preistoriche di grandi ammassi di gusci. Da allora non s’è mai smesso di mangiar lumache anche se, in una continua altalena storica, venivano considerate nel corso dei secoli prima come rara prelibatezza per ricchi signori, poi pietanza da bifolchi e ammalati, e così via. Prelibate per i Greci, le chiocciole erano assai apprezzate anche dai Romani: quattro ricette sono presenti nel celebre “De Re Coquinaria” di Apicio, che spurgava le lumache nel latte per diversi giorni prima della cottura (fritte o arrostite) servendole con varie salse.

La chiocciola insomma, ha sempre avuto i suoi estimatori, ed era considerata una manna nei periodi più bui di carestia.

 

 

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